The impact of CUP1 gene copy-number and XVI-VIII/XV-XVI translocations on copper and sulfite tolerance in vineyard Saccharomyces cerevisiae strain populations

Giulia Crosato, Chiara Nadai, Milena Carlot, Juliano Garavaglia, Denise Righetto Ziegler, Rochele Cassanta Rossi, Juliana De Castilhos, Stefano Campanaro, Laura Treu, Alessio Giacomini, Viviana Corich.
In questo lavoro è stata studiato un pool di 253 ceppi di Saccharomyces cerevisiae isolati da vigneti di due diversi continenti. È stata valutata la correlazione tra la tolleranza al rame e la distribuzione del numero di copie del gene CUP1 ed è risultato che il numero di copie è molto variabile e influisce in modo diverso sulla tolleranza al rame. La correlazione tra la tolleranza ai solfiti e la distribuzione delle traslocazioni t(XVI;VIII) e t(XVI;XV) era significativa solo per t(XVI;VIII).

Potential use of Starmerella bacillaris as fermentation starter for the production of low-alcohol beverages obtained from unripe grapes

Wilson José Fernandes Lemos Junior, Chiara Nadai, Ludmyla Tamara Crepalde, Vanessa Sales de Oliveira, Amanda Dupas de Matos, Alessio Giacomini, Viviana Corich.
Il lievito Starmerella bacillaris è stato utilizzato in fermentazione sequenziale con Saccharomyces cerevisiae in un mosto d’uva immaturo a basso contenuto di zuccheri e alto contenuto di acido malico. Tutti gli zuccheri presenti nel mosto sono stati consumati e sono stati misurati un aumento significativo del glicerolo ed un aumento della degradazione dell’acido malico rispetto alla fermentazione con S. cerevisiae.

Dynamics of Saccharomyces cerevisiae strains isolated from vine bark in vineyard: Influence of plant age and strain presence during grape must spontaneous fermentations

Chiara Nadai, Chiara Vendramini, Milena Carlot, Christian Andrighetto, Alessio Giacomini, Viviana Corich.
In questo studio sono stati utilizzati due vigneti di diversa età per isolare ceppi di Saccharomyces cerevisiae associati al vigneto da porzioni di corteccia e da grappoli d’uva. S. cerevisiae è stato isolato dalla corteccia del vigneto più vecchio, evidenziando l’importanza dell’età della pianta per la colonizzazione dei lieviti e suggerendo che questo ambiente può essere considerato una nicchia ecologica alternativa che ospita stabilmente S. cerevisiae. Non c’è stato un significativo trasferimento di ceppi dalla corteccia al mosto.

Whole genome comparison of two Starmerella bacillaris strains with other wine yeasts uncovers genes involved in modulating important winemaking traits

Wilson Josè Fernandes Lemos Junior, Vinicius da Silva Duarte, Laura Treu, Stefano Campanaro, Chiara Nadai, Alessio Giacomini, Viviana Corich.
Il confronto dei genomi di due ceppi di Starmerella bacillaris ha rivelato 33.771 varianti di alta qualità e la presenza di cinque traslocazioni. L’assenza di alcuni fattori trascrizionali coinvolti nella regolazione della glicerolo-3-fosfato deidrogenasi e l’identificazione di una duplicazione che aumenta il numero di copie del gene glicerolo-3-fosfato fosfatasi suggeriscono una regolazione diversa della via del glicerolo per S. bacillaris rispetto a S. cerevisiae.

The role of nitrogen uptake on the competition ability of three vineyard Saccharomyces cerevisiae strains

Chiara Vendramini, Gemma Beltran, Chiara Nadai, Alessio Giacomini, Albert Mas, Viviana Corich.
Tre ceppi di vigneto di Saccharomyces cerevisiae sono stati confrontati con un ceppo commerciale per capire se la disponibilità di azoto possa influenzare la capacità competitiva dei ceppi durante la fermentazione. L’analisi della cinetica di fermentazione, del consumo di azoto e l’espressione dei geni legati al metabolismo dell’azoto hanno evidenziato che i lieviti di vigneto avevano un tasso di assimilazione dell’azoto più elevato rispetto al ceppo commerciale, suggerendo questa come un’ulteriore strategia dei lieviti di vigneto per competere con successo durante la crescita in mosto.

The geographic distribution of Saccharomyces cerevisiae isolates within three Italian neighboring winemaking regions reveals strong differences in yeast abundance, genetic diversity and industrial strain dissemination

Alessia Viel, Jean-Luc Legras, Chiara Nadai, Milena Carlot, Angiolella Lombardi, Manna Crespan, Daniele Migliaro, Alessio Giacomini, Viviana Corich.
In questo studio è stata effettuata un’indagine su larga scala della diversità genetica di una popolazione di ceppi di S. cerevisiae isolati da vigneti di tre diverse regioni vinicole. A seconda della regione analizzata sono state rilevate grandi differenze nella presenza di lieviti S. cerevisiae, indicando che la distanza geografica è uno degli elementi chiave coinvolti nella differenziazione delle popolazioni di lievito di vigneto. Nelle aree in cui l’abbondanza di lieviti autoctoni era bassa è stata trovata una diffusione molto elevata di lieviti industriali che ha ridotto le differenze tra le popolazioni.

Biocontrol ability and action mechanism of Starmerella bacillaris (synonym Candida zemplinina) isolated from wine musts against gray mold disease agent Botrytis cinerea on grape and their effects on alcoholic fermentation

Wilson Josè Fernandes Lemos Jr, Barbara Bovo, Chiara Nadai, Giulia Crosato, Milena Carlot, Francesco Favaron, Alessio Giacomini, Viviana Corich.
In questo lavoro è stata dimostrata per la prima volta l’attività antifungina di alcuni ceppi di Starmerella bacillaris contro Botrytis cinerea, osservando una riduzione di B. cinerea su acini d’uva infettati artificialmente. Inoltre questi ceppi di S. bacillaris sono stati utilizzati in fermentazione sequenziale Con S. cerevisiae e hanno determinato un aumento significativo del contenuto di glicerolo e una riduzione delle concentrazioni di etanolo e acido acetico, suggerendo l’utilizzo di questo lievito come agente di biocontrollo in vigneto con possibili effetti positivi sulla fermentazione del mosto.