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Territori DiVini

Il Consorzio per la Tutela dell’Asti, il Consorzio Vino Chianti Classico e l’Unione dei Consorzi Vini Veneti DOC (UVIVE) riuniti in associazione hanno dato vita nel 2006 alla filiera Territori DiVini, per realizzare un programma di sviluppo attraverso un piano di investimenti integrato.
La filiera Territori DiVini riguarda tre regioni (Piemonte, Veneto e Toscana) che da sole coprono oltre i due quinti della produzione nazionale di vini a denominazione.
L’unione dei vini DOC/DOCG Veneti, l’Asti spumante ed il Chianti Classico consente una ricchezza di offerta unica in Italia ed in grado di rispondere con grande flessibilità alle richieste del mercato.

Progetti di ricerca, studi sulla tracciabilità, attività di formazione, promozione, comunicazione, indagini di mercato e innovazione tecnologica sviluppati dalla Società Consortile Territori DiVini per consentire alle 93 aziende agricole coinvolte di accedere ad un più ampio spettro di risorse, competenze ed informazioni.

.:. on-line le fasi del progetto Territori DiVini .:.

Ricerche di Mercato

Durata del progetto: 36 mesi
Delegato Comitato esecutivo filiera Territori DiVini Consorzio dell’ASTI D.O.C.G.

Una ricerca di mercato sviluppata nell’arco di tre anni, dal 2008 al 2010, per analizzare lo “stato di salute” del mercato vinicolo italiano con particolare attenzione alle categorie di vini rappresentate nella filiera Territori DiVini.


Verifica sul mercato della Tracciabilità di filiera

Durata del progetto: 48 mesi
Delegato Comitato esecutivo filiera Territori DiVini Consorzio dell’ASTI D.O.C.G

Prelievi di campioni dei vini appartenenti alla filiera Territori DiVini in enoteche, negozi tradizionali, ristoranti, supermercati sono stati sottoposti ad un’analisi chimico-fisica e ad un’analisi organolettica per verificarne l’esatta rispondenza ai parametri fissati dai rispettivi disciplinari di produzione oltre a controllare la corretta designazione e presentazione in etichetta voluta dalle norme vigenti in materia, per valutare la tracciabilità presente sul mercato.


Attività di Formazione

Durata del progetto: 36 mesi
Delegato Comitato esecutivo filiera Territori DiVini Consorzi Vini Veneti DOC

Formazione rivolta agli operatori dei consorzi e ai responsabili aziendali aderenti alla filiera Territori DiVini, insegnando i controlli da effettuare sui vini a denominazione durante tutte le fasi di produzione - dal vigneto alla bottiglia (tracciabilità) - e mostrando l’efficacia della comunicazione commerciale attraverso azioni di marketing e comunicazione della tracciabilità.


Azioni di Promozione

Durata del progetto: 36 mesi
Delegato Comitato esecutivo filiera Territori DiVini Consorzio CHIANTI CLASSICO

Per diffondere all’estero la conoscenza dei vini DOC e DOCG della filiera Territori DiVini, è stato realizzato un intenso programma promozionale che ha previsto la partecipazione a numerose fiere del settore e l’organizzazione di eventi speciali di conoscenza e divulgazione (wine tasting, road show e manifestazioni autonome). I paesi prescelti nel programma degli eventi spaziano dalla Germania all’Inghilterra, dalla Russia all’India, dalla Corea del Sud a Singapore, dagli USA al Messico.


Campagna Pubblicitaria

Durata del progetto: 36 mesi
Delegato Comitato esecutivo filiera Territori DiVini Consorzio CHIANTI CLASSICO

Per indurre operatori economici e consumatori all’acquisto e al consumo dei vini DOC e DOCG della filiera Territori DiVini, è stata realizzata una campagna pubblicitaria che ha coinvolto l’intero territorio nazionale, attraverso mezzi di comunicazione, quali la stampa (quotidiani e periodici di settore), la televisione, l’affissione.


Ricerca

A cura del Coordinatore delle ricerche della Soc. Cons. Territori Divini
Professor Vasco Ladislao Boatto

Cinque progetti di ricerca - vitigni autoctoni, stabilità dei vini bianchi, sviluppo e miglioramento dei vini passiti, analisi da telerilevamento, storia e cultura della vite e del vino - per definire la qualità dell’uva e l’epoca ottimale di raccolta; le caratteristiche varietali ed enologiche di alcuni vitigni autoctoni rappresentativi delle diverse aree; gli aspetti del mantenimento dell’equilibrio chimico-fisico dei vini bianchi in relazione alle modalità di conservazione e manipolazione; le potenzialità dell’appassimento per alcune varietà di uve in relazione alle nuove soluzioni tecnologiche; lo studio della dimensione storica della cultura del vino, che si è affermata nel corso dei secoli in queste aree e che permette di dare profondità e significato identitario alla produzione enoica dei territori.